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Renato Maria Rogari
Attraverso un processo basato sulla conoscenza di tecniche plurisecolari, libri, diari, agende e album in pelle sono cuciti a mano su corda o nervo al telaio; i loro dorsi lavorati per evidenziare le nervature predisposte al momento della cucitura, poi incollati con colle vegetali e arrotondati al torchio con la tecnica dell'unghiatura. L'interno è con carta fatta a mano e senza acidi, ottenuta da un procedimento lento e laborioso del tutto simile a quello di settecento anni fa che, alla fine, riesce a comunicare un senso tattile e visivo del tutto speciale. I fogli di carta a mano cuciti e rilegati vengono pressati e asciugati al torchio, poi uniti alla copertina in pelle già "scarnita" e "incartonata", rivestita e decorata. Gli antichi ferri da legatoria, punzoni, palette e rotelle, riscaldati a fuoco, sono utilizzati per imprimere manualmente sulle copertine di pelle segni antichi, frammenti di archeoscritture come nella linea Ikuvina che si ispira alle famose Tavole Eugubine, o riproduzioni di fregi e decori dell'epoca rinascimentale che nella collezione Signa sono talvolta impreziositi dall'uso di foglie d'oro zecchino. L'intera lavorazione viene seguita e realizzata con particolare cura attraverso un costante controllo di qualità. La sapienza artigianale si serve rigorosamente di mani esperte e di tecniche tradizionali, di fantasia e di buon gusto anche per creare nuove suggestioni, intarsi e originali intrecci di materie. Pelle e ceramica "a lustro" ad esempio, come nella collezione Pretiosa, che trae ispirazione dalla tradizione di eccellenza ceramica del territorio per realizzare manufatti eleganti e raffinati. Le collezioni Antiqua, Signa, Pretiosa ecc. hanno diverse ispirazioni e motivi, ma qualcosa in comune: la manualità artigiana trasforma le materie in prodotti unici, uno differente dall'altro, ognuno con le proprie venature, toni, particolarità, morbidezze, ognuno uguale solo a se stesso. Nel rispetto di una cultura in ascolto appassionato delle voci sottili del passato, presente nell'architettura "parlante" dei luoghi che abita, la sfida quotidiana è quella di rendere sempre vive e narranti le cose che facciamo. Il nostro intento è regalare emozioni e desideri attraverso oggetti che soddisfano il cuore e la ragione, oltre il consumo frettoloso e al di là del principio di utilità perché non sono né superflui, né essenziali, ma belli e preziosi, da tenere e conservare.
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